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L'ICF e l'integrazione socio sanitaria in Piemonte
L'ICF e l'integrazione socio sanitaria in Piemonte
Dalla lettera di avvio del Processo Formativo convenzionato tra il DIN e la
Regione Piemonte, L’ICF per l’integrazione socio-sanitaria
in Piemonte, degli Assessori alle Politiche Sociali, Mariangela
Cotto, alla Sanità, Valter Galante (marzo 2005).
L’interesse della Regione Piemonte nei confronti della classificazione
ICF si è tradotto nell’organizzazione di diverse attività
delle quali quelle di divulgazione e formazione sono state il primo passo.
Per sostenerle si è attivata per reperire specifiche risorse economiche che hanno permesso di far partire in maggio un percorso formativo rivolto agli operatori dell’area sanitaria e sociale, percorso che proseguirà fino alla metà del mese di ottobre. La formazione offerta porterà alla conoscenza, alla comprensione e all’utilizzo della classificazione ICF e degli strumenti ad essa collegati.
Alla luce delle capacità della Classificazione di:
- descrivere le caratteristiche ed i bisogni delle persone con disabilità,
- favorire la centralità della persona con disabilità ed il suo coinvolgimento nelle scelte che la riguardano,
- introdurre un linguaggio comune per la descrizione della salute e degli stati ad essa correlati, tra operatori della sanità e dell’assistenza e tra questi e tutti coloro che si occupano del tema disabilità,
- permettere una lettura ed una analisi condivisa delle tipologie degli interventi,
nel progetto di adozione dello strumento, la Regione Piemonte intende raggiungere gli obiettivi di:
- una migliore comunicazione tra tutti gli operatori coinvolti
e in particolare tra operatori della sanità e dell’assistenza
e tra questi e le persone con disabilità e i servizi (della scuola,
del lavoro, dei trasporti, del tempo libero, della casa, ecc.) ad essi dedicati,
- una omogeneizzazione sul territorio regionale del
linguaggio degli operatori. Questo avrà ricadute sia per le
attività di certificazione che per la stesura di progetti di intervento
di cura e di care delle persone con disabilità, permettendo una più
puntuale applicazione della normativa in materia di integrazione socio-sanitaria,
- introdurre il concetto difunzionamento nel settore sociosanitario
che potrà essere oggetto di studio nei sistemi di raccolta dati.
Raggiunti questi obiettivi formativi il “Sistema Piemonte per la disabilità” prevede ulteriori sviluppi:
- la promozione di una “alfabetizzazione” ICF
per il personale di tutti gli Assessorati (perché la salute e la disabilità
sono attinenti ad ogni aspetto della vita quotidiana ed ogni atto deliberativo
e/o programmatorio deve tenerne conto) valutando il coinvolgimento di altri
assessorati oltre a quelli della Salute ed Assistenza promotori dell’iniziativa,
- l’impostazione di una raccolta dati basata sul funzionamento,
progetto questo da sviluppare in collaborazione con altri interlocutori -ad
esempio ISTAT e INPS- ed utilizzabile per l’elaborazione delle politiche
degli interventi.
L’obiettivo principale di questo progetto è soprattutto quello di consentire alle persone con disabilità e alle loro famiglie di (ri)occupare sin da subito il centro del dibattito, ora troppo spesso focalizzato solo sulla organizzazione dei servizi e non sulla persona.